Medicina estetica odontoiatrica: scenario e opportunità professionale in Italia

Medicina estetica odontoiatrica: scenario e opportunità professionale in Italia

Qual è lo scenario attuale e quali opportunità professionali ci sono per i dentisti ed i medici odontoiatri?

Mercato, trend e pazienti: i numeri dalle ricerche di settore per comprendere l’opportunità della medicina estetica per dentisti e come accedere alla pratica. Cosa consente la normativa 2023, quali trattamenti integrare nella pratica quotidiana, e come farlo in modo sicuro e sostenibile.

Ultimo aggiornamento: 29/01/2025

Negli ultimi anni la medicina estetica è diventata una componente strutturale del mercato del benessere e dell’immagine. 

Per gli odontoiatri italiani, questa evoluzione non è limitata ad un trend culturale. È un importante cambio normativo che apre la professione ad una nuova area di servizi e trattamenti ad alta marginalità, sempre più richiesti. 

Oltre che essere fortemente coerente e ampiamente integrabile nella pratica odontoiatrica quotidiana.

In questo articolo facciamo il punto della situazione, con dati di mercato e indagini condotte su pazienti e studi dentistici. Per capire come e perchè la medicina estetica rappresenti una grande opportunità (e una sfida importante) per gli odontoiatri di oggi. 

Mettiamo ordine e rispondiamo alle domande: quanto vale il mercato, quali sono i trend, cosa pensano pazienti e studi dentistici, e quali sono i modelli di integrazione più sostenibili per trasformare l’opportunità in un’offerta credibile e economicamente interessante?

La normativa 2023: cosa può (e deve) fare l’odontoiatra oggi.

Dal 2023, il perimetro di azione dell’odontoiatra si è ampliato in modo esplicito alla medicina estetica non invasiva o mininvasiva su tutto il volto.

Con il testo coordinato del DL 30 marzo 2023 n.34 convertito in legge (pubblicazione in GU 29 maggio 2023), gli odontoiatri possono esercitare attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva sul terzo superiore, medio e inferiore del viso.

Ciò abilita, certo, ma non “banalizza”. In pratica significa che l’opportunità è reale, però si gioca su:

  • competenza specifica, non solo manualità: protocolli, controindicazioni, gestione complicanze, triage;
  • standard clinici e medico-legali (consenso, documentazione, informazione al paziente);
  • deontologia e comunicazione corretta: approccio, aspettative e promesse, attenzione psicologica.

Il contesto: come e quanto cresce il mercato della med. estetica

Per capire la direzione del consumo basta un dato macro: Cosmetica Italia (Centro Studi) riporta per il 2024 una produzione in crescita di oltre il 9%, per un valore complessivo di 16,5 miliardi di euro.

Questo ovviamente non coincide esattamente con  il mercato della “medicina estetica”, ma da un’idea della pressione culturale ed economica concentrata sul tema cura di sé”, che poi si riversa anche sui trattamenti ambulatoriali.

 

Un mercato trainato dai trattamenti non invasivi, dai giovani e dalla normalizzazione

Secondo dati presentati da SIME (Società Italiana di Medicina Estetica) e da altri importanti studi di settore (vedi fonti in fondo) la medicina estetica in Italia cresce trasversalmente alle fasce d’età, con:

  • domanda maschile in aumento: +25% dal 2008 per trattamenti estetici (non chirurgici);
  • forte peso della fascia 19–34 anni, che detiene il 40–45% delle procedure;
  • dominio degli iniettabiliacido ialuronico e tossina botulinica indicati come circa l’80% delle procedure.

A livello globale, il quadro è coerente: l’ISAPS (survey internazionale sulle procedure estetiche) mostra volumi molto elevati per botulinum toxin e acido ialuronico tra le procedure non chirurgiche più diffuse.

La domanda che rimane è una: ma quindi, quanto vale questo mercato?

Quanto vale “la medicina estetica” in Italia? Spoiler: 300 milioni di euro.

Gli studi di settore (aggiornati al 2024) identificano il valore del mercato della medicina estetica in Italia attorno ai 277,55 milioni di euro.

Oltre al valore assoluto però, per capire l’andamento del mercato, è interessante concentrarsi sulla crescita annua.

Crescita del mercato della Medicina Estetica in Italia

Il mercato della medicina estetica in Italia cresce a ritmi impressionanti.

  • +9,1% annua 2023-2024 sul settore cosmetico/estetico (con picchi del +18%);

  • +147,4% dal 2015 al 2023 (comulativo).

 

*È necessaria una precisazione: le stime disponibili variano a seconda che includano (o meno) diverse componenti del mercato (servizi in clinica, dispositivi, consumabili, estetica medicale vs cosmetica, ecc.). Alcuni report commerciali (es. outlook di mercato) riportano grandezze molto più ampie, nell’ordine dei miliardi per l’“aesthetic medicine market” in Italia (con criteri di inclusione differenti).

Ma andiamo avanti. Finalmente alla medicina estetica odontoiatrica.

E rispetto al dental?
Cosa dicono i dati su studi dentistici e pazienti

Nel marasma del macro-market dell’Estetica, abbiamo selezionato ricerche di mercato con dati specifici sul canale dental che ci aiutano a fare chiarezza sulle reali opportunità del settore per gli odontoiatri – vedi Key-Stone (panel studi) e OmniVision Salus (popolazione).

Studi dentistici: adozione già in corso.

Su un campione di 400 studi panel Key-Stone, risulta che:

  • 15% dichiara di eseguire già trattamenti (anche occasionalmente);

     

  • 19% ha in programma di integrare nel prossimo futuro (2025-2026);

     

  • una quota rilevante resta non interessata, scegliendo di non cogliere l’occasione.

     

Ad oggi, il settore è ancora giovane e chi si attesta ad accedervi si pone come un innovatore del settore, tra i pochi capaci di intercettare la domanda crescente di pazienti sempre più interessati alla cura del’estetica del viso, ben oltre la cura orale.
 

Lato pazienti: oggi è ancora nicchia, domani è crescita.

Nell’indagine condotta su un campione di 3.000 adulti tra 20–74 anni:

  • poco meno del 3% dichiara di essersi sottoposto a trattamenti di medicina estetica nella vita;

  • 0,7% dichiara di averli fatti regolarmente nell’ultimo anno;

  • 1,1% dichiara trattamenti di estetica facciale effettuati presso studi dentistici;

  • un importante 6,7% dei potenziali interessati alla medicina estetica è pronto a rivolgersi al proprio studio dentistico per trattamenti estetici (specie se iniettivi).


Ciò che ad oggi ferma
i pazienti non segue la logica del “non mi interessa”: spesso il collo di bottiglia è individuato nella mancanza di offerta strutturata, di una comunicazione chiara e attiva e nella scarsa percezione di competenza

La sfida per i professionisti del dentale che intendono entrare (e rimanesere) in questo settore, deve concentrarsi sul costruire competenze solide e autorevolezza data da esperienza e risultati.

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Una serata nel prestigioso club dei Ronchiverdi di Torino, con apericena offerto da F.Aesthetic come momento di networking.


La pt.2 dell’articolo sarà pubblicato dopo l’evento.

 

Leggi l’articolo sul blog della Dott.ssa Squeo, consulente scientifica per Punturina. e F.Aesthetic.

FAQ – Domande frequenti

  • La medicina estetica pro-age è adatta a tutti?
    È adatta a chi cerca un percorso realistico e personalizzato. La scelta dipende da obiettivi, condizioni cliniche e aspettative.

  • Pro-age significa “non fare trattamenti”?
    No. Significa scegliere trattamenti e tempi in modo coerente, spesso con un focus più forte su prevenzione e qualità.

  • I risultati sono “duraturi”?
    Dipende da persona, trattamento, stile di vita e mantenimento. In medicina estetica non esistono garanzie universali.
     
  • Serve per forza il filler?
    No. Il filler è uno strumento tra altri: può essere utile in alcuni casi, non necessario in altri.
Dottoressa Michela Squeo, specializzata in medicina estetica funzionale e in trattamenti filler viso a Novara Piemonte Italia, partner Punturina by FAesthetic

Michela Squeo

Medico Chirurgo Vascolare, specializzata in Medicina Estetica Funzionale

Professionista con oltre 30 anni di esperienza nella somministrazione di trattamenti di medicina estetica, la Dott.ssa Squeo propone percorsi di correzione, rivitalizzazione e rigenerazione di tessuti e volumi del volto. Presso i suoi studi di Novara e Milano.

Fonti citate

 

Disclaimer medico

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la visita medica. Indicazioni, controindicazioni e risultati variano da persona a persona e devono essere valutati da un professionista.

Medicina estetica pro-age: la “Ri-Generation” tra bellezza e benessere

Trattamento filler labbra nell'ambito di un percorso di medicina estetica funzionale su paziente di 35 anni
Trattamento filler labbra nell'ambito di un percorso di medicina estetica funzionale su paziente di 35 anni

Medicina estetica pro-age: la “Ri-Generation” tra bellezza e benessere

Nel dibattito sulla medicina estetica, si sta facendo spazio un’idea semplice ma potente: non “combattere l’età”, ma vivere bene il tempo.

È qui che nasce il concetto di medicina estetica pro-age: un approccio che valorizza l’unicità della persona, punta alla prevenzione e alla qualità (skin quality, armonia, vitalità), riducendo la logica del “ringiovanimento forzato”. Un’impostazione che, rispetto al classico “anti-aging”, privilegia un’estetica più gentile e realistica, senza negare le opzioni correttive quando sono appropriate. Un approccio più consapevole, meno ossessivo e orientato al benessere.

Leggi questo editoriale in collaborazione con la Dott.ssa Michela Squeo.

Ultimo aggiornamento: 27/01/2025

Trattamento filler labbra nell'ambito di un percorso di medicina estetica funzionale su paziente di 35 anni

Cos’è la medicina estetica pro-age

Un’opportunità eccezionale per studi e cliniche dentistiche, guidata dai nuovi bisogni e dalle aspettative dei pazienti.

La medicina estetica pro-age è un approccio che mette al centro prevenzione, equilibrio e valorizzazione: non cerca di cancellare ogni segno, ma di migliorare qualità dei tessuti, proporzioni, e percezione di sé, con un percorso ragionato.

In termini pratici significa:

  • scegliere trattamenti su misura, non protocolli “taglia unica”
  • lavorare su skin quality (idratazione, luminosità, compattezza, uniformità)
  • integrare, quando serve, strumenti correttivi (iniettivi o ambulatoriali) in un piano coerente

Pro-age ≠ anti-aging: cosa cambia davvero

Nel linguaggio comune “anti-aging” è spesso associato a un’idea di lotta contro il tempo. Il pro-age ribalta la prospettiva: non nega l’età, ma cerca di farla “stare bene” addosso attraverso cura costante, prevenzione e trattamente correttivi mirati e funzionali che, quando serve, possono includere i filler.

In sintesi:

  • Anti-aging = focus frequente sul segno da eliminare, con rischio di inseguire standard irrealistici.
  • Pro-age = focus su prevenzione, armonia, e miglioramento graduale, senza “effetto maschera”.

Cos’è la “Ri-Generation”

È il concetto che la Dott.ssa Squeo ha messo a punto in anni di studio e pratica sul campo della Medicina estetica funzionale. Un’identikit della paziente e del paziente che non vogliono più combattere la loro età ma vivere l’aging bene.

Per noi, Ri-Generation è un modo per raccontare un percorso estetico che unisce bellezza e benessere:

  • non è “age-less”, come negazione dell’età
  • ma è “time-less”, rispecchiando la libertà di attraversare ogni fase della vita stando bene con se stess.

Il fulcro non è “fare di più”, ma fare meglio: decisioni lungimiranti, step sensati, aspettative realistiche.

Skin longevity e body longevity: cosa significano
(senza slogan inutili)

Skin longevity

Con “skin longevity” intendiamo la cura della pelle come patrimonio: protezione, qualità e mantenimento nel tempo. Nella pratica, si traduce in:

  • prevenzione del fotodanneggiamento (sole e lampade)
  • attenzione ai fattori di accellerazione dell’invecchiamento cutaneo (es. UV, fumo, inquinamento, abitudini)
  • programmi combinati: skincare medicale, trattamenti ambulatoriali, follow-up

In questo caso, “longevity” non è una promessa di risultato. È la cornice in cui intraprendere percorsi di pro-aging e lavorare sui fattori che influenzano la qualità della pelle.

Body longevity

“Body longevity” significa riportare l’estetica in un contesto più ampio: energia, funzionalità, abitudini e prevenzione. In concreto: sonno, stress, attività fisica, alimentazione, e gestione dei fattori di rischio (quando pertinenti) possono influenzare benessere e, indirettamente, anche l’aspetto.

Come si costruisce un percorso pro-age? Un percorso di pro-age efficace nasce dalla valutazione, non dal “trattamento di default”. Tipicamente include:

  1. Identificare obiettivi e priorità – ad esempio: a cosa non puoi rinunciare e cosa vuoi ottenere.
  2. Analisi dei tessuti: skin quality, elasticità, volumi, proporzioni.
  3. Valutazione dinamica: mimica e pattern muscolari, attraverso visite specialistiche quando rilevanti.
  4. Contesto e abitudini: skincare quotidiana, esposizione solare, stile di vita, stress.
  5. Costruzione del piano a step: tempi, mantenimento, alternative, monitoraggio.

Il punto chiave: il percorso pro-age mira a essere progressivo e sostenibile, non “tutto e subito”.

E i trattamenti (anche i filler), come si integrano?

Nel pro-age, i trattamenti di medicina estetica non sono “la risposta automatica”: sono strumenti, la cui utilità va valutata dal professionista in base agli obiettivi del paziente ed all’anamnesi.

Tra questi, quando indicati e in mani esperte, i filler a base di acido ialuronico sono la soluzione ideale per lavorare su volumi e armonia del volto in modo personalizzato, nutrendo e idratando i tessuti del derma.

Una nota importante: i filler non sono “banali”. Esistono effetti collaterali comuni (come gonfiore, ecchimosi) e complicanze rare ma pur sempre serie. La sicurezza dipende dalla qualità del prodotto e dalle competenze del medico: conoscenza anatomica, tecnica iniettiva e gestione delle complicanze.

Per questo, in un percorso pro-age ben impostato, la domanda non è “filler sì/no”, ma: serve davvero? dove? quanto? con quale obiettivo?

Quando parliamo di filler, parliamo sempre di integrazione ragionata, non di scorciatoie.

In questi casi, gli HA Filler Punturina. possono essere l’alleato ideale per risultati effetto naturale di lunga durata con il massimo grado di biocompatibilità.

Scopri i nostri filler.

FAQ – Domande frequenti

  • La medicina estetica pro-age è adatta a tutti?
    È adatta a chi cerca un percorso realistico e personalizzato. La scelta dipende da obiettivi, condizioni cliniche e aspettative.

  • Pro-age significa “non fare trattamenti”?
    No. Significa scegliere trattamenti e tempi in modo coerente, spesso con un focus più forte su prevenzione e qualità.

  • I risultati sono “duraturi”?
    Dipende da persona, trattamento, stile di vita e mantenimento. In medicina estetica non esistono garanzie universali.
     
  • Serve per forza il filler?
    No. Il filler è uno strumento tra altri: può essere utile in alcuni casi, non necessario in altri.

La Ri-Generation del Pro-Aging in sintesi

La Ri-Generation è una proposta culturale prima ancora che estetica: vivere il tempo con più serenità e con strumenti più intelligenti. La medicina estetica pro-age non promette l’impossibile: prova a costruire un equilibrio tra skin quality, armonia e benessere, con un piano clinico su misura.

 

Leggi l’articolo sul blog della Dott.ssa Squeo, consulente scientifica per Punturina. e F.Aesthetic.

Dottoressa Michela Squeo, specializzata in medicina estetica funzionale e in trattamenti filler viso a Novara Piemonte Italia, partner Punturina by FAesthetic

Michela Squeo

Medico Chirurgo Vascolare, specializzata in Medicina Estetica Funzionale

Professionista con oltre 30 anni di esperienza nella somministrazione di trattamenti di medicina estetica, la Dott.ssa Squeo propone percorsi di correzione, rivitalizzazione e rigenerazione di tessuti e volumi del volto. Presso i suoi studi di Novara e Milano.

Disclaimer medico

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la visita medica. Indicazioni, controindicazioni e risultati variano da persona a persona e devono essere valutati da un professionista.

Medicina estetica funzionale: cos’è e quali vantaggi offre

La medicina estetica funzionale: 3 vantaggi di un approccio innovativo
La medicina estetica funzionale: 3 vantaggi di un approccio innovativo

Medicina estetica funzionale: cos’è e quali vantaggi offre

Un approccio innovativo e olistico che applica i principi della medicina funzionale all'estetica.

La medicina estetica funzionale può essere descritta come l’applicazione dei principi della medicina funzionale all’estetica: non si concentra solo sul “segno” (ruga, perdita di tono, asimmetria), ma prova a comprendere perché quel segno si è formato e quali fattori lo mantengono nel tempo.

In altre parole, l’obiettivo non è “correggere”, ma comprendere la persona e costruire un percorso estetico coerente con la sua fisiologia, i suoi bisogni e le sue priorità.

Scopri tutto in questo editoriale della Dott.ssa Michela Squeo.
Ultimo aggiornamento: 08/01/2025

La medicina estetica funzionale: 3 vantaggi di un approccio innovativo

Cos’è la medicina estetica funzionale

Un’opportunità eccezionale per studi e cliniche dentistiche, guidata dai nuovi bisogni e dalle aspettative dei pazienti.

La medicina funzionale è spesso definita come la “medicina del perché”: mette al centro cause, meccanismi e fattori predisponenti (stile di vita, stress, sonno, alimentazione, infiammazione, assetto ormonale, capacità di recupero dell’organismo).

Applicata alla medicina estetica, questa logica si traduce in una domanda guida molto concreta:

  • Perché si forma una ruga? Perchè proprio lì e con quelle caratteristihe?
  • Perché compare (o aumenta) un’asimmetria?
  • Perché un tessuto perde tono, volume o qualità?
  • Perché un inestetismo tende a ripresentarsi?

Questo approccio non nega i trattamenti estetici: li inserisce in un ragionamento clinico più ampio, per renderli più sensati, più personalizzati e, dove possibile, più stabili nel tempo.

Differenze rispetto alla medicina estetica tradizionale.

In una lettura “tradizionale”, l’attenzione può concentrarsi soprattutto su ciò che si vede e su come correggerlo (per esempio con una tecnica o un prodotto mirato).

Nella medicina estetica funzionale, invece, la correzione non è il punto di partenza ma il punto di arrivo, dopo una valutazione che considera:

  • caratteristiche cutanee e struttura dei tessuti

  • mimica e dinamiche muscolari

  • storia clinica e abitudini di vita

  • fattori che influenzano infiammazione, idratazione, recupero e qualità della pelle

  • percezione del disagio e impatto psicologico (parte integrante del quadro, se presente)

La differenza chiave è quindi l’ordine del processo: prima comprensione e inquadramento, poi scelta dell’intervento.

I vantaggi per la persona (in pratica).

I principali vantaggi di un approccio funzionale, se applicato con metodo e realismo clinico, sono:

  • Personalizzazione reale: non “un protocollo uguale per tutti”, ma scelte basate su caratteristiche e obiettivi individuali.

  • Coerenza del percorso: trattamenti inseriti in una strategia progressiva, non come atti isolati.

  • Miglior lettura del problema: un inestetismo può essere l’espressione di più fattori; ignorarli spesso porta a risultati parziali.

  • Maggiore credibilità del risultato: quando la scelta terapeutica è comprensibile (perché fatta), diventa più facile anche accettarla e mantenerla.

  • Approccio rispettoso della fisiologia: l’attenzione non è solo “aggiungere” o “correggere”, ma lavorare in modo compatibile con tessuti, tempi biologici e limiti individuali.

Nota importante: “più duraturo” non significa “garantito”. In medicina estetica la risposta è sempre variabile e va discussa in visita.

La visita: come funziona la valutazione clinica.

Una valutazione funzionale in medicina estetica mira a unire osservazione estetica e ragionamento clinico. In modo schematico:

  1. Ascolto dell’obiettivo (e delle motivazioni)
    Cosa desidera la persona? Cosa non vuole? Qual è la priorità reale?

  2. Analisi del volto e dei tessuti
    Qualità cutanea, idratazione, elasticità, fotodanneggiamento, volumi, proporzioni.

  3. Valutazione dinamica
    Mimica, pattern muscolari, compensi posturali/masticatori quando pertinenti.

  4. Anamnesi e fattori di contesto
    Sonno, stress, stile di vita, abitudini, fumo, esposizione solare, routine skincare, eventuali condizioni mediche e terapie in corso (sempre con prudenza e appropriatezza).

  5. Piano di trattamento e follow-up
    Stesura di un piano realistico e personalizzato: cosa fare, con quali tempi, con quali aspettative e con quali alternative.

Trattamenti: come si integrano i filler a base di acido ialuronico

La medicina estetica funzionale non è “contro” i trattamenti iniettivi o ambulatoriali, anzi. Una volta messo in performance il derma del paziente bisognoso con trattamenti rivitalizzanti e/o rigenerativi, può includere, quando indicato, anche filler a base di acido ialuronico.

La differenza sta nel criterio di scelta: non si tratta di “fare un filler perché c’è una ruga”, ma di valutare prima tessuto, dinamica, proporzione e obiettivo, e poi decidere se il filler è davvero lo strumento migliore (e dove, quanto, con quale tecnica).

Leggi l’articolo dedicato ai 10 Trattamenti per valorizzare il tuo viso con Punturina.

FAQ – Domande frequenti

  • La medicina estetica funzionale è adatta a tutti?
    È particolarmente utile per chi desidera un percorso ragionato e personalizzato. La scelta dipende da obiettivi, tempi, condizioni cliniche e aspettative.

  • Sostituisce la medicina estetica tradizionale?
    Non necessariamente: la integra. Cambia soprattutto l’approccio: valutazione globale → intervento mirato.

  • Serve sempre fare esami?
    Non sempre. Dipende dal caso e dall’anamnesi. L’aspetto fondamentale e necessario è la visita iniziale, che definisce se sono utili approfondimenti clinici.

  • I risultati durano di più?
    Sì, qualità e mantenimento dei risultati possono essere più coerenti e stabili, presupponendo che il piano sia ben costruito e che si lavori anche su abitudini e skincare costante. Tuttavia, è importante tenere a mente che non esistono garanzie universali.

La Medicina Estetica Funzionale in sintesi

Il vantaggio principale della medicina estetica funzionale è la logica clinica: non intervenire “per aggiunta” o solo sull’effetto, ma comprendere il quadro e scegliere strumenti e tempi in modo più ragionato.
Se vuoi capire quale approccio sia più adatto al tuo caso, il primo passo è una consulenza medica completa e personalizzata.

Leggi l’articolo sul blog della Dott.ssa Squeo, consulente scientifica per Punturina. e F.Aesthetic.

Dottoressa Michela Squeo, specializzata in medicina estetica funzionale e in trattamenti filler viso a Novara Piemonte Italia, partner Punturina by FAesthetic

Michela Squeo

Medico Chirurgo Vascolare, specializzata in Medicina Estetica Funzionale

Professionista con oltre 30 anni di esperienza nella somministrazione di trattamenti di medicina estetica, la Dott.ssa Squeo propone percorsi di correzione, rivitalizzazione e rigenerazione di tessuti e volumi del volto. Presso i suoi studi di Novara e Milano.

Disclaimer medico

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la visita medica. Indicazioni, controindicazioni e risultati variano da persona a persona e devono essere valutati da un professionista.

Un accesso semplificato alla medicina estetica odontoiatrica.

Un accesso semplificato alla medicina estetica odontoiatrica.

F.Aesthetics proprone una soluzione smart che integra formazione tecnica, esercitazioni pratiche e supporto post-corso personalizzato.

Citato nello speciale del Dental Tribune dedicato alla Medicina Estetica, il corso di formazione professionale di F.Aesthetic si propone come punto d’accesso semplificato alla pratica estetica per gli odontoiatri. 

Una delle sfide più rilevanti per gli odontoiatri di oggi è rispondere alle nuove aspettative di pazienti sempre più attenti non solo alla salute orale, ma anche all’armonia estetica del viso. Per questo nasce il corso di Alta Formazione in Medicina Estetica Odontoiatrica, dedicato agli innovatori del settore.

L'opportunità della medicina estetica per il settore odontoiatrico.

Un’opportunità eccezionale per studi e cliniche dentistiche, guidata dai nuovi bisogni e dalle aspettative dei pazienti.

Oggi, i pazienti cercano nel loro dentista di fiducia un professionista capace di offrire un approccio completo alla cura dell’immagine. Incorporare i servizi di medicina estetica rappresenta non solo un’opportunità concreta di sviluppo professionale, ma anche un modo per valorizzare lo studio dentistico: ampliare l’offerta consente di fidelizzare i pazienti, rispondere a nuove esigenze e differenziare la propria attività in un mercato sempre più competitivo.

Molti professionisti riconoscono l’opportunità, ma la maggioranza non sa come muovere i primi passi verso una nuova pratica clinica e strutturare in modo efficace l’offerta all’interno del proprio studio.

La proposta formativa di F.Aesthetic e Punturina.

La proposta formativa di F.Aesthetic nasce per facilitare l’introduzione della medicina estetica in ambito odontoiatrico, offrendo competenze pratiche e aggiornate per inxtegrare trattamenti estetici nella pratica quotidiana.


In questa prospettiva, prende forma il Corso di Alta Formazione in Medicina Estetica Facciale di F.Aesthetic, sviluppato con il patrocinio di SIMEO – Associazione Italiana di Medicina Estetica Odontoiatrica, pensato per i dentisti di oggi e di domani, professionisti pronti a interpretare la propria attività in chiave evolutiva e multidisciplinare.


Un percorso di formazione integrato per acquisire competenze teoriche di alto livello, sviluppare capacità pratiche avanzate attraverso esercitazioni guidate su pazienti reali, e accedere allo start-up kit firmato Punturina.: una fornitura di HA filler certificati CE e un servizio di supporto strategico post-corso, per aiutare a definire l’offerta, trovare nuovi pazienti e inserirsi con efficacia nel mercato, praticando sin da subito in sicurezza e autonomia.

Modalità di insegnamento e fruizione.

La modalità di fruizione è pensata per incontrare le necessità di professionisti attivi.
Il corso si sviluppa in 8 moduli in formato blended: 4 moduli live in presenza e 4 moduli online on demand. Le lezioni di pratica iniettiva in presenza sono abbinate a contenuti on-demand, fruibili in modalità asincrona, per assicurare massima flessibilità durante l’intero percorso di apprendimento.

Esplora i dettagli del corso.

Non un semplice corso: un programma integrato che accompagna il professionista fino al raggiungimento della completa autonomia operativa. Contatta un responsabile di corso F.Aesthetic per maggiori informazioni.

Filler d’estate: lo posso fare? È consigliato?

Sole e Filler, 7 consigli per fare ha filler in estate. Donna su materassino gonfiabile a forma di siringa in piscina blu
Sole e Filler, 7 consigli per fare ha filler in estate. Donna su materassino gonfiabile a forma di siringa in piscina blu

Filler d’estate: lo posso fare? È consigliato?

Sì, ma solo se con consapevolezza e seguendo tutti i consigli giusti per evitare brutte sorprese.

In questo articolo trovi una valutazione dei rischi di fare trattamenti filler all’acido ialuronico nella stagione estiva, con indicazioni cliniche e best practice da tenere a mente e comunicare ai pazienti per salvaguardare dai risultati ed evitare spiacevoli inconvenienti.

Sole e Filler, 7 consigli per fare ha filler in estate. Donna su materassino gonfiabile a forma di siringa in piscina blu

Con l’estate arriva puntuale una delle domande più frequenti nei centri estetici e negli studi medici: “Posso fare il filler anche con il caldo e il sole?”

La risposta breve è: sì, ma con alcune accortezze fondamentali.

Sole e filler non sono un connubio ideale, ma basta poco per renderlo sicuro. Oggi, approfondiamo cosa dice la letteratura scientifica, quali sono i rischi reali da tenere in considerazione e come puoi guidare i tuoi pazienti attraverso il periodo estivo con consapevolezza, sicurezza e risultati soddisfacenti. Un protocollo semplice da abbinare ai premium HA filler Punturina.

Filler e sole: 7 verità scientifiche da sapere.

E da tenere in conto quando si consigliano trattamenti estivi.

I filler a base di acido ialuronico Puturina. permettono di intervenire sulle aree del volto chiave per correggere piccole imperfezioni ed asimmetrie, ridurre i segni del tempo e dare nuova vitalità al viso, lasciando a medici e pazienti la possibilità di definire trattamenti multi area per ottenere risultati ottimali ed armonizzati. 

Ecco i 10 Trattamenti filler più comuni con Punturina. HA Filler

#1 Filler Labbra Il filler non ha stagionalità, ma l’estate chiede più attenzione.

I filler a base di acido ialuronico sono biocompatibili, riassorbibili e ben tollerati durante tutto l’anno. Tuttavia, il contesto climatico estivo richiede un approccio più attento, soprattutto nella fase post-trattamento.

Temperature elevate, maggiore esposizione ai raggi UV e abitudini più dinamiche (come viaggi, mare, sport all’aperto) possono interferire con la guarigione ottimale e, in alcuni casi, alterare temporaneamente l’estetica del risultato. 

Informare in modo chiaro il paziente è il primo step per gestire correttamente aspettative e comportamenti.

.Filler Contorno Labbra

Un intervento localizzato per esaltare il bordo del vermiglio e simmetrizzare l’arco di Cupido mantenendo estetica e mobilità naturali. Un trattamento quasi invisibile, che dona sensualità al labbro senza modificarne l’anatomia. Abbinato solitamente a correzioni delle rughe periorali e nella zona naso-labiale.

Si consiglia il filler Punturina.

super.Natural

#1 Il filler non ha stagionalità, ma l’estate chiede più attenzione.

I filler a base di acido ialuronico sono biocompatibili, riassorbibili e ben tollerati durante tutto l’anno. Tuttavia, il contesto climatico estivo richiede un approccio più attento, soprattutto nella fase post-trattamento.

Temperature elevate, maggiore esposizione ai raggi UV e abitudini più dinamiche (come viaggi, mare, sport all’aperto) possono interferire con la guarigione ottimale e, in alcuni casi, alterare temporaneamente l’estetica del risultato. 

Informare in modo chiaro il paziente è il primo step per gestire correttamente aspettative e comportamenti.

.Filler Contorno Labbra

Un intervento localizzato per esaltare il bordo del vermiglio e simmetrizzare l’arco di Cupido mantenendo estetica e mobilità naturali. Un trattamento quasi invisibile, che dona sensualità al labbro senza modificarne l’anatomia. Abbinato solitamente a correzioni delle rughe periorali e nella zona naso-labiale.

Si consiglia il filler Punturina.

super.Natural

#1 Filler Labbra

Per un sorriso vitale, pieno e naturale.

Il filler labbra rimane il trattamento più richiesto con un trend orientato alla naturalezza.

Espressive, sensuali e magnetiche. Le labbra continuano a essere un classico intramontabile tra gli HA filler, ma oggi si ricercano risultati volti a:

  • Donare turgidità e vitalità
  • Definire i contorni
  • Correggere asimmetrie

A seconda delle esigenze, si possono scegliere interventi di sola definizione del contorno labbra e correzione, o lavorare in modo più sistemico, includendo anche l’aumento del volume dei corpi labiali con un effetto pump più deciso.

.Filler Contorno Labbra

Un intervento localizzato per esaltare il bordo del vermiglio e simmetrizzare l’arco di Cupido mantenendo estetica e mobilità naturali. Un trattamento quasi invisibile, che dona sensualità al labbro senza modificarne l’anatomia. Abbinato solitamente a correzioni delle rughe periorali e nella zona naso-labiale.

Si consiglia il filler Punturina.

super.Natural

.Filler Volume Labbra

Più completo e deciso, questo trattamento è ideale per chi desidera aumentare il volume delle labbra rendendole più carnose, vitali e sensuali. L’iniezioni è più profonda con distribuzione omogenea dell’acido ialuronico.

Si consiglia il filler Punturina.

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#2 Calore e radiazioni UV: cosa succede davvero all’HA?

La scienza conferma che calore ed esposizione ai raggi ultravioletti possono accelerare la degradazione dell’acido ialuronico. Studi in vitro infatti dimostrano che alte temperature (oltre i 60°C) o l’esposizione a UV prolungata compromettono la struttura molecolare del filler, con riduzione della viscosità e della durata del risultato (vedi studio PMC11024499).

 

Sebbene queste condizioni siano estreme, anche un’esposizione precoce al sole diretto dopo il trattamento può accentuare edema, scatenare eritema e favorire ecchimosi, rallentando i tempi di guarigione in generale. Ecco perché è consigliabile attendere almeno 48-72 ore prima dell’esposizione solare diretta, e preferibilmente una settimana se la zona trattata è delicata (es. labbra o perioculare).

#2 Calore e radiazioni UV: cosa succede davvero all’HA?

La scienza conferma che calore ed esposizione ai raggi ultravioletti possono accelerare la degradazione dell’acido ialuronico. Studi in vitro infatti dimostrano che alte temperature (oltre i 60°C) o l’esposizione a UV prolungata compromettono la struttura molecolare del filler, con riduzione della viscosità e della durata del risultato (vedi studio PMC11024499).

 

Sebbene queste condizioni siano estreme, anche un’esposizione precoce al sole diretto dopo il trattamento può accentuare edema, scatenare eritema e favorire ecchimosi, rallentando i tempi di guarigione in generale. Ecco perché è consigliabile attendere almeno 48-72 ore prima dell’esposizione solare diretta, e preferibilmente una settimana se la zona trattata è delicata (es. labbra o perioculare).

#3 Labbra e filler: attenzione all’HSV e al sole.

La zona labiale è una delle più richieste in estate, ma anche tra le più sensibili. 

Il trauma da iniezione può agire da trigger per la riattivazione dell’Herpes Simplex di tipo 1 (HSV-1), in particolar modo quando combinato con lo stress ossidativo indotto dai raggi UV.

La letteratura suggerisce che la profilassi antivirale preventiva (ad es. con Aciclovir 400 mg) è indicata per pazienti con una storia clinica di herpes recidivante

In parallelo, va raccomandato: l’uso quotidiano di burrocacao con protezione solare SPF 30+, la non esposizione al sole diretto per almeno 7 giorni e un monitoraggio attivo nei giorni successivi.

#3 Jawline Contouring

Profilo definito, carattere inconfondibile

Il jawline contouring è il trattamento filler di mandibola e mento per un approccio completo alla lower-face. Mirato a ridefinire l’ovale del viso, migliorare la simmetria e donare un aspetto più definito e sicuro

Molto popolare tra le donne, è tra i trattamenti preferiti dagli uomini dai 25 anni, che desiderano ridurre l’effetto “morbido” del profilo con l’estrusione dei volumi per una jawline scolpita.

Si consiglia il filler Punturina.

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#4 L'importanza della protezione solare post-trattamento.

La protezione solare è sempre fondamentale, ma dopo un filler diventa parte integrante del protocollo terapeutico. I pazienti devono utilizzare una protezione SPF 50+ broad spectrum (contro UVB e UVA), da applicare ogni 2 ore, o più, nelle giornate di esposizione.

È consigliabile scegliere prodotti con filtri fisici (es. ossido di zinco), meglio tollerati anche in presenza di rossore o microlesioni. Integrare con antiossidanti topici, come la vitamina C ed E migliora la barriera cutanea e contrasta i radicali liberi indotti dal sole.

#5 Tempismo e pianificazione del trattamento: la formula per risultati ottimali.

In estate, la tempistica giusta fa la differenza.
Come si programmano le ferie, il consiglio è di non sottovalutare i giorni successivi al trattamento e fissarlo sul calendario con cognizione. 

Sarebbe infatti ideale eseguire il filler almeno 5-7 giorni prima dell’esposizione al sole, soprattutto se sono previste vacanze, eventi, voli aerei o cambi climatici drastici.

Questa finestra di tempo permette alla pelle di stabilizzarsi, ridurre eventuali reazioni avverse e ottenere un risultato più naturale e armonico. Anche il ciclo mestruale e la predisposizione ad edema o ematomi vanno considerati nel momento della pianificazione.

 

#5 Filler Zigomi

Volume e struttura per un viso scolpito.

Zigomi ben definiti contribuiscono a dare sostegno e tridimensionalità al volto. Il filler può ripristinare volumi persi con l’età, valorizzare i tratti naturali o dare tono per avvicinarti alla tua forma ideale.

Il filler gel viene iniettato in profondità, ottenendo un effetto lifting massimizzato e diffuso, con forte tenuta e naturalità al tocco.

Si consiglia

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#6 Skincare estiva: cosa consigliare al paziente dopo il filler.

Si consiglia il filler Punturina.

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Un piano di cura e mantenimento domiciliare post-filler aiuta a mantenere i valori della pelle in equilibrio e preservare i benefici del trattamento.
Oltre alla protezione solare, si consigliano:

  • Sieri o creme idratanti con acido ialuronico a basso peso molecolare;
  • Cosmetici lenitivi e antiossidanti;
  • Evitare make-up pesante con prodotti occlusivi per almeno 24h;
  • Sospensione della balneazione in piscina e/o mare, e di qualunque attività sportiva in presenza di rossore o gonfiore.

Ricorda: una buona routine di skincare migliora anche la durata percepita del filler e la soddisfazione del paziente.

#7 Follow-up, ritocchi e complicanze estive: cosa aspettarsi.

Ultimo ma non ultimo, anzi.
In estate, la vasodilatazione periferica aumentata può prolungare leggermente i tempi di riassorbimento dell’edema, così come aumentare il rischio di iperpigmentazione post-infiammatoria (soprattutto nei fototipi più scuri).

È utile programmare un follow-up a 14 giorni, soprattutto se è previsto un ritocco o un’azione di mantenimento. La correzione tempestiva di eventuali noduli, asimmetrie o reazioni localizzate migliora il risultato finale e rassicura il paziente, evitando ulteriore complicanze.

#7 Filler Tempie

Il fillerche non ti aspetti

Spesso trascurate, le tempie svuotate possono far apparire il volto più scheletrico e invecchiato. L’iniezione di acido ialuronico per le tempie ha un impatto sorprendente sull’equilibrio laterale del volto, donando un effetto anti-age generalizzato, soprattutto quando integrato in trattamenti “total face”.

Si consiglia il filler Punturina.

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Ma quindi, questo filler estivo?

Sì al filler anche d’estate, ma con consapevolezza e prevenzione.

La stagione estiva non rappresenta una controindicazione ai trattamenti filler, ma richiede pianificazione, conoscenza delle best practice, personalizzazione e cura post-trattamento. Come professionista, è tuo compito guidare il paziente nelle scelte corrette, offrendo non solo un risultato estetico, ma anche un’esperienza medica professionale, sicura e positiva.

Organizza la tua agenda con intelligenza, proponi protocolli chiari e condividi materiali informativi per accompagnare ogni trattamento.

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