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La medicina estetica funzionale: 3 vantaggi di un approccio innovativo

Medicina estetica funzionale: cos’è e quali vantaggi offre

Un approccio innovativo e olistico che applica i principi della medicina funzionale all'estetica.

La medicina estetica funzionale può essere descritta come l’applicazione dei principi della medicina funzionale all’estetica: non si concentra solo sul “segno” (ruga, perdita di tono, asimmetria), ma prova a comprendere perché quel segno si è formato e quali fattori lo mantengono nel tempo.

In altre parole, l’obiettivo non è “correggere”, ma comprendere la persona e costruire un percorso estetico coerente con la sua fisiologia, i suoi bisogni e le sue priorità.

Scopri tutto in questo editoriale della Dott.ssa Michela Squeo.
Ultimo aggiornamento: 08/01/2025

La medicina estetica funzionale: 3 vantaggi di un approccio innovativo

Cos’è la medicina estetica funzionale

Un’opportunità eccezionale per studi e cliniche dentistiche, guidata dai nuovi bisogni e dalle aspettative dei pazienti.

La medicina funzionale è spesso definita come la “medicina del perché”: mette al centro cause, meccanismi e fattori predisponenti (stile di vita, stress, sonno, alimentazione, infiammazione, assetto ormonale, capacità di recupero dell’organismo).

Applicata alla medicina estetica, questa logica si traduce in una domanda guida molto concreta:

  • Perché si forma una ruga? Perchè proprio lì e con quelle caratteristihe?
  • Perché compare (o aumenta) un’asimmetria?
  • Perché un tessuto perde tono, volume o qualità?
  • Perché un inestetismo tende a ripresentarsi?

Questo approccio non nega i trattamenti estetici: li inserisce in un ragionamento clinico più ampio, per renderli più sensati, più personalizzati e, dove possibile, più stabili nel tempo.

Differenze rispetto alla medicina estetica tradizionale.

In una lettura “tradizionale”, l’attenzione può concentrarsi soprattutto su ciò che si vede e su come correggerlo (per esempio con una tecnica o un prodotto mirato).

Nella medicina estetica funzionale, invece, la correzione non è il punto di partenza ma il punto di arrivo, dopo una valutazione che considera:

  • caratteristiche cutanee e struttura dei tessuti

  • mimica e dinamiche muscolari

  • storia clinica e abitudini di vita

  • fattori che influenzano infiammazione, idratazione, recupero e qualità della pelle

  • percezione del disagio e impatto psicologico (parte integrante del quadro, se presente)

La differenza chiave è quindi l’ordine del processo: prima comprensione e inquadramento, poi scelta dell’intervento.

I vantaggi per la persona (in pratica).

I principali vantaggi di un approccio funzionale, se applicato con metodo e realismo clinico, sono:

  • Personalizzazione reale: non “un protocollo uguale per tutti”, ma scelte basate su caratteristiche e obiettivi individuali.

  • Coerenza del percorso: trattamenti inseriti in una strategia progressiva, non come atti isolati.

  • Miglior lettura del problema: un inestetismo può essere l’espressione di più fattori; ignorarli spesso porta a risultati parziali.

  • Maggiore credibilità del risultato: quando la scelta terapeutica è comprensibile (perché fatta), diventa più facile anche accettarla e mantenerla.

  • Approccio rispettoso della fisiologia: l’attenzione non è solo “aggiungere” o “correggere”, ma lavorare in modo compatibile con tessuti, tempi biologici e limiti individuali.

Nota importante: “più duraturo” non significa “garantito”. In medicina estetica la risposta è sempre variabile e va discussa in visita.

La visita: come funziona la valutazione clinica.

Una valutazione funzionale in medicina estetica mira a unire osservazione estetica e ragionamento clinico. In modo schematico:

  1. Ascolto dell’obiettivo (e delle motivazioni)
    Cosa desidera la persona? Cosa non vuole? Qual è la priorità reale?

  2. Analisi del volto e dei tessuti
    Qualità cutanea, idratazione, elasticità, fotodanneggiamento, volumi, proporzioni.

  3. Valutazione dinamica
    Mimica, pattern muscolari, compensi posturali/masticatori quando pertinenti.

  4. Anamnesi e fattori di contesto
    Sonno, stress, stile di vita, abitudini, fumo, esposizione solare, routine skincare, eventuali condizioni mediche e terapie in corso (sempre con prudenza e appropriatezza).

  5. Piano di trattamento e follow-up
    Stesura di un piano realistico e personalizzato: cosa fare, con quali tempi, con quali aspettative e con quali alternative.

Trattamenti: come si integrano i filler a base di acido ialuronico

La medicina estetica funzionale non è “contro” i trattamenti iniettivi o ambulatoriali, anzi. Una volta messo in performance il derma del paziente bisognoso con trattamenti rivitalizzanti e/o rigenerativi, può includere, quando indicato, anche filler a base di acido ialuronico.

La differenza sta nel criterio di scelta: non si tratta di “fare un filler perché c’è una ruga”, ma di valutare prima tessuto, dinamica, proporzione e obiettivo, e poi decidere se il filler è davvero lo strumento migliore (e dove, quanto, con quale tecnica).

Leggi l’articolo dedicato ai 10 Trattamenti per valorizzare il tuo viso con Punturina.

FAQ – Domande frequenti

  • La medicina estetica funzionale è adatta a tutti?
    È particolarmente utile per chi desidera un percorso ragionato e personalizzato. La scelta dipende da obiettivi, tempi, condizioni cliniche e aspettative.

  • Sostituisce la medicina estetica tradizionale?
    Non necessariamente: la integra. Cambia soprattutto l’approccio: valutazione globale → intervento mirato.

  • Serve sempre fare esami?
    Non sempre. Dipende dal caso e dall’anamnesi. L’aspetto fondamentale e necessario è la visita iniziale, che definisce se sono utili approfondimenti clinici.

  • I risultati durano di più?
    Sì, qualità e mantenimento dei risultati possono essere più coerenti e stabili, presupponendo che il piano sia ben costruito e che si lavori anche su abitudini e skincare costante. Tuttavia, è importante tenere a mente che non esistono garanzie universali.

La Medicina Estetica Funzionale in sintesi

Il vantaggio principale della medicina estetica funzionale è la logica clinica: non intervenire “per aggiunta” o solo sull’effetto, ma comprendere il quadro e scegliere strumenti e tempi in modo più ragionato.
Se vuoi capire quale approccio sia più adatto al tuo caso, il primo passo è una consulenza medica completa e personalizzata.

Leggi l’articolo sul blog della Dott.ssa Squeo, consulente scientifica per Punturina. e F.Aesthetic.

Dottoressa Michela Squeo, specializzata in medicina estetica funzionale e in trattamenti filler viso a Novara Piemonte Italia, partner Punturina by FAesthetic

Michela Squeo

Medico Chirurgo Vascolare, specializzata in Medicina Estetica Funzionale

Professionista con oltre 30 anni di esperienza nella somministrazione di trattamenti di medicina estetica, la Dott.ssa Squeo propone percorsi di correzione, rivitalizzazione e rigenerazione di tessuti e volumi del volto. Presso i suoi studi di Novara e Milano.

Disclaimer medico

Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce la visita medica. Indicazioni, controindicazioni e risultati variano da persona a persona e devono essere valutati da un professionista.